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Sneijder guarda al futuro: "Finirei la carriera nel Manchester United"

Nessun allarmismo: Wesley Sneijder, intervistato dal Daily Star Sunday, avrebbe ammesso che non direbbe mai no a un’eventuale proposta del Manchester united, ma questa dichiarazione non deve creare timori nella tifoseria nerazzurra. Wesley più volte ha dichiarato che non tornerebbe mai al Real Madrid, ma che un’esperienza futura nello United sarebbe a lui gradita. È noto infatti che l’olandese, al di fuori dell’Inter, consideri i Red Devils una grande squadra e se un giorno ci fosse l’opportunità, Inter permettendo, vi giocherebbe volentieri: “Non posso escludere in alcun modo che un giorno non giocherò nel Manchester United – ha detto Sneijder - . E’ uno dei club più importanti al mondo, non credo esista un giocatore che escluderebbe a priori di dire sì a un’occasione come questa. Se qualcuno lo facesse, non avrei dubbi sul fatto che stia mentendo. La Premier League, in termini di club, è il campionato più importante al mondo e sarebbe bello finire la carriera avendo giocato al top in Spagna, Italia e Inghilterra. Non tutti i giocatori possono dire di averlo fatto, e se capitasse a me sceglierei di giocare nel Manchester United”.

Nulla di nuovo sotto il sole, l’olandese, per evitare dubbi o illazioni, ha parlato di ‘finire la carriera’, non di un trasferimento da qui a uno, due o tre anni. Risposta molto politica la sua dunque, che non mette in alcun dubbio il proseguimento dell’esperienza nerazzurra, ma allarga gli orizzonti a un futuro in Premier League. E se così fosse, Sneijder la sua scelta sembra averla fatta…

Roma-Inter 1-0. La beffa arriva in pieno recupero con Vucinic

Un'Inter tropo sciupona viene beffata da Vucinic in pieno recupero. Agli uomini di Benitez non basta un primo tempo fatto di gioco e tantissime occasioni. La Roma vince e castiga i nerazzurri oltre i propri demeriti


LA VIGILIA. Roma e Inter arrivano all'impegno con il morale diametralmente opposto: nerazzurri reduci da ben 3 vittorie consecutive; giallorossi colmi di rabbia e delusione per un avvio di stagione tutto in salita. Ma se da un lato Claudio Ranieri recupera, di fatto, tutto il recuperabile, dall'altro Rafa Benitez perde i pezzi, soprattutto in difesa. Fuori causa per la trasferta dell'Olimpico i vari Zanetti, Samuel, Materazzi e Thiago Motta. Nella Roma, invece, ai box restano 'solo' Julio Sergio, Taddei e Okaka. Benitez non concede sorprese e manda in campo l'undici previsto: Cordoba al fianco di Lucio nel cuore della difesa e Stankovic-Cambiasso la cerniera alle spalle del reparto avanzato. Ranieri manda in campo dal 1' il norvegese Riise e relega in panchina Vucinic in favore di Menez, che parte largo a destra, con Perrotta sull'altra fascia.

PARTENZA NERAZZURRA. Inter subito vicina al gol: sugli sviluppi di un corner di Sneijder, Lobont deve respingere affannosamente in tuffo un destro al volo di Stankovic dalla distanza. Al 10' è ancora Stankovic a impegnare la difesa di casa: azione fotocopia a quella precedente, ma stavolta è Juan a metterci il corpo. L'Inter spinge e Sneijder sbuccia la conclusione dopo un inserimento su assist di Maicon. Roma in netta difficoltà, sia nell'arginare le avanzate avversarie, sia nel costruire la manovra. Menez, però, s'incunea bene su servizio di Totti: la difesa tiene e in ripartenza si punge.

POLEMICHE. Il clima è rovente e al 18' i giallorossi protestano per una gamba tesa di Lucio in area: in realtà il numero 6 anticipa Borriello in maniera regolare, dopo una respinta di Julio Cesar su Perrotta. Ma il pubblico di fede romanista non perde occasione per contestare l'operato della terna, cercando di metterla in soggezione. Al 22' grandissima chance per Eto'o: Stankovic scodella in area, il camerunese controlla, tira a colpo sicuro, ma Burdisso si immola. Stankovic è in vena e ci prova da tutte le posizioni: Lobont, al 28', in affanno in due tempi sul serbo. Ranieri si agita, Benitez scrive seduto in panchina. Pandev è una spina nel fianco: cross a rientrare velenosissimo, ma nessuno è pronto all'appuntamento.

TRAVERSA MALEDETTA. Botta e risposta al 34': prima Lucio respinge su Perrotta, poi è un cross di Maicon a mettere in apprensione la difesa di Ranieri. Il centrale nerazzurro è dolorante, Santon si scalda, ma poi Lucio rientra in campo. Traversa di Stankovic al 39': destro dai 25 metri e palla sulla parte alta del legno di Lobont. Sfortunatissimo Deki, cui ancora il palo gli nega il gol, dopo quello colpito a Palermo. Il tempo termina con un brivido quando, su cross di Riise, Totti non controlla a dovere in area, completamente solo all'altezza del secondo palo.


SI RICOMINCIA. Stavolta, in avvio di frazione, è Cambiasso a mancare la sfera su assist di Sneijder: Inter ancora vicinissima al vantaggio, a questo punto più che meritato. Chivu soffre Menez tanto quanto Cassetti è in difficoltà con Eto'o. Intanto, dopo Chivu nel primo tempo, ammonito anche Stankovic. Da Eto'o a Sneijder: destro dai 20 metri e palla alta. L'Inter c'è. Però al 10' super-chance per Borriello, in ritardo su cross radente di Menez. Poi sulla ripartenza Eto'o impegna Lobont, che sventa di pugno. Al 12' ammonito anche Cordoba: contrasto regolarissimo con Menez, ma per Morganti è addirittura da giallo. Risposta Inter: Sneijder ha sul destro un facile drop dal limite, ma alza troppo la mira.

LA ROMA SALE E MILITO ESCE. Si trema al 16' per una punizione a due in area per ingenuità di Julio Cesar, che controlla con le mani un retropassaggio: Totti spara altissimo. Ma resta Menez l'ago della bilancia: il francese sguscia via da tutte le parti. Al 21' Milito deve lasciare il campo a Muntari: forse un affaticamento muscolare alla gamba destra. Eto'o diventa il punto di riferimento avanzato. Chivu è provvidenziale su Totti, quando la Roma riparte con Menez: giallorossi più spavaldi e Inter un po' troppo timida in questa fase. Coutinho si scalda ed entra al posto di Pandev: Benitez cerca di dare verve alla fase offensiva. Entra anche Vucinic, ad uscire è Totti.

IL FINALE AMARISSIMO. Eto'o si divora il vantaggio al 32': errore in disimpegno di Burdisso, Sneijder innesca il camerunese, che però si decentra troppo e sbaglia la mira a tu per tu con Lobont. Un minuto dopo Morganti grazia Menez: il francese falcia da dietro Sneijder e per lui arriva solo il giallo. Lo stesso Menez al 34' prova il diagonale: conclusione larga. La Roma si salva incredibilmente al 37': Lobont è determinante su Eto'o, dopo una grande azione tra Coutinho e Muntari al limite. Coutinho è entrato bene e serve Eto'o al 40': il destro del 9 nerazzurro è ancora fuori misura. Ranieri inserisce anche Brighi e Baptista per Menez e Borriello. Poi al 47' Vucinic incredibilmente trova il jolly: anticipa tutti su cross di De Rossi e batte Julio Cesar. Davvero una beffa.

Il tabellino:

RETE: Vucinic al 47' st.
ROMA (4-4-2): Lobont; Cassetti, Juan, N. Burdisso, Riise; Menez (42' st Brighi), De Rossi, Pizarro, Perrotta; Totti (31' st Vucinic), Borriello (42' st Baptista). (Doni, G. Burdisso, Cicinho, Adriano). All. Ranieri.
INTER (4-2-3-1): Julio Cesar; Maicon, Lucio, Cordoba, Chivu; Stankovic, Cambiasso; Pandev (29' st Coutinho), Sneijder, Eto’o; Milito (21' st Muntari). (Castellazzi, Santon, Mariga, Obi, Biabiany). All. Benitez.
Arbitro: Morganti Guardalinee: Calcagno e Rossomando 4o uomo: De Marco
Note: Paganti 20109, incasso di circa 725mila euro. Ammoniti Chivu, Stankovic, Cordoba, Cassetti, Perrotta, Pandev, N. Burdisso, Menez. Angoli 4-5. Recupero: 2' pt; 3' st.

Inter-Kaka si può, ecco le modalità!

Dalle colonne del Corriere dello Sport continuano insistenti le voci che vorrebbero Ricardo Kakà in nerazzurro. Stando a quanto riportato dal quotidiano sportivo, Josè Mourinho avrebbe già dato il benestare all'operazione. L'incontro per definire l'accordo sarebbe in programma per il mese di novembre, quando i due club si siederanno al tavolo delle trattative per definire i dettagli del trasferimento del brasiliano alla corte di Rafa Benitez. Sempre secondo il giornale romano, gli accordi saranno prefissati sulla base di un prestito da gennaio fino a fine stagione con diritto di riscatto già concordato. Ieri l'amministratore delegato nerazzurro Paolillo, si è limitato ad un "no commet" alla domanda sulla fattibilità dell'operazione Kaka, d'altra parte il Presidente Massimo Moratti si è mostrato "interessato" a questa possibilità. L'unica certezza a quanto pare è che da qui a Gennaio il tema Kakà sarà spesso accostato ai nostri colori.

Sunday People: derby milanese per Adebayor

Secondo il Sunday People, il futuro di Emmanuel Adebayor sarebbe in Italia, precisamente a Milano. Inter e Milan infatti potrebbero approfittare del suo scarso feeling con Mancini per strapparlo al Manchester City già a gennaio. L’attaccante africano soffre un reparto offensivo dei Citizens troppo affollato e vede diminuire le chance di giocare. Per questo potrebbe chiedere di essere ceduto.

La soluzione, per quanto affascinante, almeno sponda nerazzurra appare improbabile, considerato che il posto che Adebayor non riesce a ottenere nel Manchester City è di Diego Milito o, in alternativa, di Eto’o. Al massimo, l’Inter avrebbe bisogno di un buon rincalzo qualora uno dei due sopra citati non fosse al meglio. Ma considerare Adebayor un rincalzo, anche alla luce del costo dell’operazione, sarebbe fuori luogo.

Si muove il mercato intorno a Wayne Rooney

Quando una voce può agitare il mercato. Wayne Rooney torna sulle prime pagine, stavolta non per escort o storie particolari, ma per una vicenda di mercato: l'asso del Manchester United, pupillo da sempre di Massimo Moratti, piace tantissimo al Barcellona che lo segue sempre con attenzione. Per garantirlo, il Mirror cita una fonte interna al club catalano, un personaggio inserito ai piani alti del Barça, precisa il tabloid britannico, il quale svela: "La situazione di Rooney è monitorata costantemente. Non c'è nessun movimento in vista nel breve periodo, ma se lui manifesterà il suo desiderio di lasciare la Premier, noi certamente mostreremo il nostro interesse".

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